Finalmente è arrivata l’estate che insieme alle ondate di caldo e alla voglia di stare all’aperto si porta con se anche i progetti per le vacanze ormai imminenti. Clicca qui per vedere il nostro infografica!

Mentre i padroni si perdono in lunghe discussioni per scegliere la meta preferita, anche gli animali domestici cominciano a chiedersi quale sarà la loro destinazione estiva. In questo articolo facciamo un po’ di luce su quelle che sono le possibilità per coniugare al meglio le vacanze e i nostri fedeli compagni d’avventura.

Nuove disposizioni: accessibilità ai cani ovunque.
Intorno alla metà di Giugno di quest’anno è stato approvato un nuovo regolamento-tipo presentato dall’Anci (associazione nazionale comuni Italiani) insieme alla Fiadaa (Federazione italiana diritti animali e ambiente) che ha come scopo quello di liberalizzare l’accesso degli animali a tutti i luoghi pubblici comprese spiagge e altri luoghi normalmente frequentati dai turisti. Ovviamente il regolamento sancisce alcune regole, che devono essere rispettate dal proprietario dell’animale, per evitare che si possano creare situazioni spiacevoli. Il guinzaglio è una dei principali strumenti che devono essere utilizzati per evitare che il nostro cane possa cacciarsi in qualche guaio, non solo creando danni a terzi ma, più semplicemente, facendosi male o smarrendosi. (vedi qui un’ampia selezione)
Come proprietari, anche nelle zone che permettono il libero accesso ai cani, è bene ricordare che siamo noi i responsabili del nostro amico a quattro zampe e che bisogna sempre tenerlo d’occhio.

Sole,  mare e colpi di calore
La vita di mare per il cane è sicuramente un momento divertente da passare con i suoi padroni che però devono porre molta attenzione alla sua salute. Il cane, come anche l’uomo, soffre il caldo e per combatterlo la maniera migliore sono acqua fresca sempre disponibile e una bella zona all’ombra in cui potersi accucciare. Non tutti sanno che anche gli animali possono soffrire del così detto “colpo di calore” i cui sintomi possono essere letargia, incapacità di alzarsi, gengive e occhi eccessivamente rossi per la congestione e respiro affannoso. Se nel cane vengono identificati questi sintomi, sopratutto dopo giornate molto calde, è bene portarlo subito in un luogo più fresco e tentare di abbassare la temperatura corporea bagnandolo con acqua fresca. Anche se il cane, dopo questo trattamento, si riprende la cosa migliore è portarlo subito dal veterinario per controllare che sia tutto a posto. Per prevenire queste spiacevole evenienza oltre all’ombra è consigliabile che il cane faccia molti bagni e, se possibile, nelle ore più calde, sarebbe meglio fare una pausa dalla spiaggia.

Proteggersi dai raggi solari
Un altro fattore importante da tenere presente sono le caratteristiche fisiche del cane; alcune razze, sopratutto quelle con ampie aree di pelo bianco e carnagione rosata sono molto più sensibili ai raggi UV e nelle aree glabre del corpo (tartufo, pancia, padiglione auricolare) possono bruciarsi e si può rischiare l’insorgenza di tumori della pelle. In queste zone è molto importante applicare creme solari che proteggano la pelle dai raggi del sole.
In spiaggia oltre al sole, altre due componenti essenziali sono la sabbia e il sale contenuto nell’acqua che restano attaccati al pelo e devono essere rimossi con abbondante acqua dolce per evitare che possano irritare la pelle e a rovinare il pelo. Sopratutto per i cani con mantelli molto lunghi sarebbe necessario spazzolare il pelo dopo ogni ritorno dalla spiaggia, per evitare che si formino nodi e per eliminare il più possibile tutti i residui di sabbia.
Dopo aver preso tutte le precauzioni per la salute del nostro amico a quattro zampe possiamo sbizzarrirci con la scelta di numerosi giochi per rendere indimenticabili i tuffi insieme.

Per chi porta il cane in barca è consigliabile il giubbotto di salvataggio con maniglia; una sicurezza in più e dotato di una robusta maniglia per issare il cane.

Vacanze in montagna
Non sempre però le vacanze ci portano verso mete balneari e luoghi davvero stupendi per i cani sono anche le montagne. Anche qui è importante qualche precauzione per far si che il nostro soggiorno non ci riservi qualche brutta sorpresa. Innanzitutto la montagna con i suoi pascoli mette spesso in comunicazione il nostro cane con altre specie animali come pecore, mucche e cavalli e quindi è importante che venga fatta una copertura antiparassitaria adeguata per proteggerlo da pulci e zecche. È comunque molto importante proteggerlo dal sole e fare in modo che a ogni sosta possa bere acqua fresca e pulita per non disidratarsi. (borraccia) È possibile che alcuni tratti particolarmente disconnessi possano provocare delle lesioni ai polpastrelli del cane, se non è possibile fare altro, si può ricorrere a scarpette protettive.

E se andiamo all’estero?
I viaggi all’estero con i nostri amici a quattro zampe comportano qualche obbligo in più poiché, sopratutto in alcuni paesi, è importante che il cane abbia tutta una serie di documenti che attestino il suo stato di salute e che lo rendano riconoscibile. Generalmente per i paesi appartenenti all’unione Europea l’animale per lasciare l’Italia deve avere con se il libretto sanitario e possedere il microchip che è un dispositivo sottocutaneo in grado di permettere l’identificazione dell’animale. Alcuni paesi hanno comunque delle restrizioni per alcune razze considerate “pericolose”, quindi è bene sempre informarsi prima della partenza. Per quanto riguarda i paesi extraeuropei a volte possono essere richiesti dei periodi di quarantena e una documentazione molto più complessa. Una parte molto importante delle nostre vacanze consiste nello spostamento vero e proprio con il nostro animale verso la meta prescelta. A seconda del mezzo che utilizziamo sia i cani che i gatti dovrebbero poter viaggiare nella maniera più comoda e sicura possibile. In auto, a tutela del guidatore, è obbligatorio che gli animali non siano liberi di muoversi per l’abitacolo, poiché potrebbero inavvertitamente provocare incidenti. A questo proposito per i gatti e per i cani piccoli sono molto indicati i trasportini che, oltre a contenerli, possono tranquillizzarli e farli sentire molto più protetti.

È bene far conoscere al cane o al gatto il trasportino nei giorni prima della partenza in modo che prendano una buona confidenza. Può anche aiutare mettere all’interno del trasportino qualcosa che gli appartenga e che gli ricordi casa in modo da tranquillizzarlo. Valido strumento tranquillizzante ed assolutamente non nocivo per l’animale è il ferormone appagante per gatti  e per cani.

Per i cani più grandi sono disponibili delle reti mobili per separare il cane dalla zona di guida in auto. Inoltre per la sua sicurezza sono in commercio delle cinture applicabili alla pettorina che lo proteggono in caso di frenate o urti.

La macchina, pur essendo uno dei mezzi più usati, non è il solo: per i viaggi più lunghi, ormai quasi tutte le compagnie aeree più importanti accettano l’imbarco di animali domestici. Generalmente gli animali di piccola taglia possono essere imbarcati in cabina con il passeggero mentre quelli di taglia più grossa devono essere obbligatoriamente imbarcati in gabbie in una stiva pressurizzata e climatizzata. Anche in questi casi è importante prenotare e informarsi prima sulle diverse disposizioni che ogni compagnia applica in materia. Questa borsa ha le dimensioni giuste per la cabina aerea.

Come in aereo anche in nave il trasporto degli animali domestici è permesso, ma nella maggioranza dei casi è assolutamente vietato portarli in cabina. In treno i cani e i gatti di piccola taglia possono viaggiare con i loro padroni nei trasportini, mentre per quanto riguarda i cani di grossa taglia, salvo qualche eccezione, è possibile farli viaggiare con il padrone in zone particolari del vagone e previo pagamento di un biglietto normale scontato del 50%. Un piccolo consiglio per tutti i tipi di viaggio è quello di non dare da mangiare al cane prima della partenza poiché il movimento e lo stress potrebbero facilmente provocare nausea e vomito.

Se vedo un animale vagante
Purtroppo è possibile vedere durante la stagione estiva qualche cane o gatto che vaga solo.  Questi animali vengono abbandonati,  ma è importante accertarsi che non si siano solo persi e che da qualche parte non ci sia un padrone preoccupato che li sta cercando. Se si avvista un animale da solo è importante chiamare subito il nuovo numero verde dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali): 800.137.079.

Lasciare Fido e Micio a casa
Se non è possibile per qualsiasi motivo farci accompagnare in vacanza dal nostro amico a quattro zampe, sono disponibili molte alternative per sistemarlo in maniera adeguata in modo che non soffra troppo della nostra mancanza. L’ideale per ogni animale sarebbe quello di trovare una persona che se ne possa occupare durante la nostra assenza e per questo motivo nascono i servizi di pet-sharing (petsharing.it) che consentono di mettere in comunicazione proprietari e persone disponibili ad accudire i loro animali. Un’altra soluzione sono le pensioni che dovrebbero avere gabbie spaziose e offrire la possibilità di far uscire l’animale almeno una/due volte al giorno. Sia che si opti per la soluzione del pet-sharing o della pensione bisognerebbe informarsi bene e se possibile chiedere di visitare la casa o la struttura prima della partenza. Altre buone abitudini sono quelle di lasciare il numero del veterinario e tutti i recapiti utili a chi si prende cura del vostro cane o gatto, in modo che possa far fronte a qualsiasi imprevisto. Viaggiare con i nostri animali sia in Italia che in tutta l’Europa sta diventando sempre più facile e l’importante è non lasciarsi scoraggiare dalle piccole difficoltà che si possono trovare lungo il percorso. A questo proposito, in internet si possono trovare numerosi siti in cui vengono segnalate tutte le strutture (alberghi, bar, ristoranti etc..) che accettano gli animali. Su questi siti è possibile trovare anche molte soluzioni intelligenti e guide complete che risolveranno ogni vostro dubbio.

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