Il motivo è un bisogno, guida o desiderio che spinge una persona o un animale ad un’azione o comportamento. Ogni istruzione comporta un cambiamento del comportamento iniziale. Per cambiare, il cane deve essere fortemente motivato. Senza stimoli, questo cambiamento non avrà luogo.

Ci sono due tipologie di motivazione: positive e negative. Con le motivazioni positive il cane agisce in modo da ottenere ciò che gli piace.

Esempi di motivazioni positive sono:

– Camminare
– Attenzione
– Coccole
– Giocare con altri cani
– Cibo
– Annusare
– Uscire
– Andare nel luogo di riposto preferito

Ecco un esempio di come la motivazione positiva viene usata nell’addestramento:

Biscottino è un American Eskimo di sei mesi, corre verso la sua padrona e si siede quando lo saluta. Per sedersi Biscottino viene coccolato e grattato, e questo gli piace. Biscottino viene quindi motivato positivamente per ricevere coccole ed essere grattato.

Una motivazione negativa è invece quando il cane agisce per evitare qualcosa che considera spiacevole.

Esempi di stimoli negativi sono:

– Spruzzi d’acqua
– Strozzamenti correttivi con il guinzaglio
– Non ricevere offerte di cibo
– Tono di voce alto
– Shock da collare elettrico
– Rumore da dispositivi di allarme
– Spray alla citronella
– Essere ignorato
– Perdere i propri giochi
– Perdere il compagno di giochi

Ecco un esempio di come la motivazione negativa viene usata nell’addestramento:

qualche volta Biscottino è così eccitata che salta sulla sua padrona per salutarla. La proprietaria risponde voltandosi ed ignorandolo. Questo viene considerato da Biscottino spiacevole ed è negativamente motivato a non saltare, in questo modo eviterà di essere ignorato. Usare la motivazione positiva e negativa per rinforzare o migliorare un comportamento  o punire, ridurre o eliminarne un altro.

Rafforzare

Rafforzare significa dare nuova forza o forzare un comportamento con obiettivi di addestramento. Se vogliamo incrementare la probabilità di una determinata risposta, è necessario creare un consolidamento di un comportamento, e questo include un rafforzamento positivo o negativo.

Il rafforzamento deve essere qualcosa di abbastanza significativo da raggiungere (rafforzamento positivo) o da evitare (rafforzamento negativo) per il cane. Deve essere importante.

Esempio di addestramento.
Comportamento desiderato: Biscottino deve imparare a non stare sul divano.
Rafforzamento positivo: dare del cibo a Biscottino quando è al suo posto sul pavimento.
Rafforzamento negativo: dare sollievo a Biscottino dal rumore di un allarme sonoro di movimento, che si ferma solo quando scende dal divano.

L’esempio dimostra come sia rafforzamenti positivi che negativi possano essere usati per ottenere un comportamento desiderato. Il rafforzamento negativo non avviene quando inizia il rumore ma quando finisce.

Dato che molti addestratori usano termini come rafforzamento positivo e negativo spesso, riesaminiamo questi comportamenti per renderli ben chiari.

Il rafforzamento positivo comporta il dare un rafforzamento nel momento in cui il cane agisce nel modo desiderato, per incrementare la probabilità che il cane agisca di nuovo allo stesso modo. Un esempio è dare del cibo al cane nel momento in cui si siede.
Il rafforzamento negativo prevede il togliere qualcosa che il cane considera poco piacevole nel momento stesso in cui compie l’azione. Un esempio è togliere la pressione dal collare quando si siede.

Punizioni

La punizione è un argomento largamente dibattuto per quanto riguarda l’addestramento dei cani. Sono molte le ragioni, la prima delle quali l’uso primario che si faceva un tempo delle punizioni per addestrare un cane.

Per molte persone è difficile pensare in termini di punizioni invece che premi o ricompense. Dopo tutto non sarebbe più bello se fossimo pieni di amore? Vorremmo una risposta affermativa, ma il mondo reale non funziona così. Nel mondo reale la punizione ha un ruolo nell’addestramento del cane. Non un ruolo primario certo, ma un suo ruolo. Cosa significa punizione?

Per prima cosa la punizione è una penalità imposta ad un comportamento scorretto. E’ una punizione crudele? Naturalmente dipende. Per esempio se Biscottino saltasse sulla sua padrona e lei rispondesse con un bastone, sarebbe senza dubbio una punizione crudele.

Perché?

Perché nuocerebbe fisicamente a Biscottino, sarebbe doloroso e gli causerebbe molti altri problemi. Per esempio Biscottino potrebbe impaurirsi ogni volta che la sua padrona tiene un oggetto simile in mano.

Questa paura potrebbe allargarsi a tutte le persone che tengono oggetti simili in mano e Biscottino diventerebbe aggressivo. Naturalmente nessun addestratore di buon senso raccomanderebbe questo metodo.

La domanda adesso è, solo perché l’esempio appena citato rappresenta una punizione crudele, tutte le punizioni sono crudeli? Assolutamente no, dipende dalla punizione. Come regola generale la punizione deve essere associata ad un’azione, un comportamento e non alla persona che addestra il cane. Inoltre non deve ovviamente nuocere né fisicamente né emotivamente al cane.

Quando lo stimolo ad una punizione è la conseguenza di una determinata azione, questa diminuirà la probabilità che tale comportamento avvenga di nuovo. La punizione deve essere qualcosa che il cane sente abbastanza spiacevole da evitare l’esperienza (punizione positiva) o abbastanza pregiata da evitare la perdita (punizione negativa).

La punizione positiva dove diciamo “no, no, no” agitando le dita non è abbastanza spiacevole da volerla evitare. Può però voler evitare di sentirsi tirare il guinzaglio per correggere un comportamento. Molte persone sono a disagio all’idea della punizione ed hanno la tendenza ad usare mezze misure. Sfortunatamente questo è del tutto inefficace, è necessario trovare un equilibrio, la correzione più mite possibile ma efficace con il proprio cane.

Provare una punizione negativa, non coccolando il cane, non funzionerà se al cane non interessa essere accarezzato. Tuttavia, impedirgli di giocare con la sua palla preferita punisce negativamente alcuni comportamenti. Questo è un punto molto importante, è necessario conoscere abbastanza il proprio cane per sapere cosa lo motiva.

Esempio di addestramento.
Comportamento indesiderato: Biscottino salta addosso.
Punizione negativa: dare uno strattone al guinzaglio quando salta addosso.
Punizione positiva:girarsi, ignorarlo completamente per alcuni secondi, così da privarlo dell’attenzione.

Ricapitolando.
Una punizione positiva comporta il presentare una conseguenza negativa ad un comportamento non voluto, nel momento in cui il cane compie questa azione. E’ qui che l’addestratore professionista può fare la differenza.

Punire nell’istante in cui ha luogo un comportamento indesiderato richiede pratica e tempismo. Punire dopo che questo comportamento ha avuto luogo è inefficace e controproducente.

Un esempio di punizione positiva efficace è dire “No!” nel momento in cui il cane morde il divano.

Un esempio di punizione positiva inefficace è quando, una volta tornato a casa, scoperto che il cane ha masticato il divano, prenderlo sulle ginocchia e dire “No!”.

Una punizione negativa toglie qualcosa che il cane considera buono, nel momento in cui compie un’azione non desiderata.

Un esempio di punizione negativa è costringerlo a stare a cuccia, o in luogo controllato, nel momento in cui inizia a masticare il divano.

Un esempio di punizione negativa inefficace è, tornando a casa, scoprire che ha masticato sul divano ed ignorarlo per il resto della serata, non capirà.



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