Addestrare il proprio cane non è così difficile, è necessario però seguire delle semplici regole affinché non dimentichi i comandi che gli abbiamo insegnato. Acquisizione, Automazione, Generalizzazione e Mantenimento, sono queste le quattro fasi su cui dobbiamo porre particolare attenzione per fare in modo che il nostro cane ci dia ascolto.

1. Acquisizione
2. Automazione
3. Generalizzazione
4. Mantenimento

Fase 1. Acquisizione
Durante questa fase il cane impara con l’addestramento ed il rafforzamento che un certo comportamento è premiante. Sceglierà quindi di impegnarsi in questo di nuovo per ottenere nuovi premi. Ad esempio, al cane viene introdotto il comando “seduto” silenziosamente, attirandolo in questa posizione con del cibo. Per fare ciò si nasconde un pezzetto di cibo nella mano, lo si porta davanti al suo naso e poi, lentamente, sul suo muso e sopra la testa. La maggior parte dei cani solleva la testa per seguire la mano, mettendosi così in posizione seduta, è a questo punto che bisogna dire “seduto”, adesso basta un “bravo” ed avvicinare il cibo alla bocca per completare la procedura. Se si compiono queste azioni correttamente il cane associerà il comando “seduto” con il gesto di sedersi. Inoltre imparerà che sedersi è un comportamento che premiante e lo ripeterà.

Criteri per il passaggio alla fase successiva dell’addestramento
Quando il cane impara ad anticipare l’azione (sedersi) prima della procedura del cibo-esca, siamo pronti alla fase successiva dell’addestramento. Il cane dovrebbe anticipare l’azione circa il 90% delle volte prima di passare alla fase successiva.

Fase 2. Automazione
Il cane impara a compiere a comando determinati gesti automaticamente, senza essere spinto da delle esche. Esempio: quando il padrone dice “seduto” ed il cane si siede senza maneggiare cibo tra le mani. In questa fase il cane è inizialmente premiato tutte le volte. Questo significa che la parola “bravo” è sempre seguita da del cibo. Più tardi, il cibo viene dato solo le volte che si siede particolarmente bene.
Una risposta automatica avviene quando il cane si muove nella posizione seduto ogni volta che il padrone dice “seduto”.

Criteri per il passaggio alla fase successiva dell’addestramento
Quando il cane risponde correttamente ai comandi circa il 90% delle volte in un ambiente familiare. Per esempio il cane si siede automaticamente quando il padrone dice “seduto” nell’angolo del salotto di casa, dove si è esercitato ad addestrarlo.

Fase 3. Generalizzazione
Il cane impara che anche se sono diverse persone a dare il comando in diversi luoghi ed in modi leggermente diversi, la risposta deve essere sempre la stessa. Per esempio, il cane obbedisce almeno il 90% delle volte al comando “seduto” nel salotto di casa con la persona che lo ha addestrato. Per generalizzare questo comportamento è necessario modificare un aspetto di questa situazione alla volta. Per esempio, la persona che addestra il cane può stare distante o in un’altra stanza, dando il comando “seduto” da una sedia o dall’altra parte della stanza. Possono addestrare il cane diverse persone, iniziando dal salotto di casa. Dovrebbero iniziare a dare il comando “seduto” stando di fronte al cane e, una volta che capisce come reagire, anche questi dovrebbero dare il comando da altri luoghi della stanza.
Continuare questo processo di generalizzazione cambiando diversi aspetti del comando “seduto”, per alcune settimane. Il cane capirà che deve sedere in tutte le situazioni.

Criteri per il passaggio alla fase successiva dell’addestramento
Quando il cane compie correttamente il 90% delle volte i comandi in diverse situazioni, con varie distrazioni, è pronto ad entrare nella fase mantenimento dell’addestramento.

Fase 4. Mantenimento
Quando il cane è coerente rispetto ai comandi, in diverse situazioni e circa 9 volte su 10, può considerarsi nella fase mantenimento dell’addestramento. Una volta arrivato al mantenimento, è possibile star sicuri che il cane ha completato la fase di comprensione dei comandi. La quantità di tempo impiegato in questa fase viaria in base al singolo cane, il proprieario e la complessità del comportamento o comando che gli si vuole insegnare.
Per mantenere il comportamento o il comando ad ogni fase dell’addestramento, è necessario tornare al livello precedente se commette degli errori. Tornare indietro significa esercitarsi con il comando se disobbedisce, ma ad un livello più semplice. Questo fa in modo che il padrone rafforzi la risposta al comando prima di deteriorare le future risposte. Una regola generale è che un errore richieda un passo indietro al livello tre per dieci ripetizioni.
Per esempio, il cane si è seduto perfettamente nelle settimane passate anche con gli ospiti, fino a che un amico è arrivato con un altro cane di piccola taglia. A questo punto ha dimenticato tutto e salta sul nuovo arrivato. Correggere il cane in questo momento non è sufficiente. E’ necessario tornare indietro e mettere il cane in posizione seduta, far tornare il nuovo ospite fuori e farlo poi rientrare senza il suo cane, se il nostro si comporta bene, far tornare l’amico con il suo cane e vedere come si comporta.



ZPETS Logo_white

Resta in contatto con noi, subito per te un regalo!

Abbiamo inviato un email che richiede la tua conferma.