L’incontro tra un nuovo bebè e l’animale di famiglia è un momento delicato. Il cane o gatto potrebbe sentirsi escluso,  per colpa delle attenzioni che vengono date al piccolo: quindi riservate  al vostro amico a quattro zampe dei piccoli regali o attenzioni, per fargli capire che non verrà soppiantato dal nuovo membro della famiglia.

Vita di branco
I lupi, diretti discendenti del nostro amico a quattro zampe, sono animali che vivono in grandi branchi con una gerarchia molto complessa; la missione principale all’interno di questo gruppo è sempre quella di allevare i cuccioli poiché essi rappresentano il futuro della specie. Bisogna pensare che un cane che entra a far parte di una famiglia individuerà in essa tutti i componenti del suo branco stabilendo con essi una gerarchia che è molto differente da famiglia a famiglia. Il primo passo per pensare di introdurre un bambino in un branco ben consolidato è quello di chiedersi se effettivamente come “capobranco” il cane riconosca se stesso o l’uomo. Alcune piccoli trucchi per cercare di capire in che posizione vi trovate per il vostro cane sono quelli di prestare attenzione a piccoli dettagli come, per esempio, se il cane vi da ascolto oppure se risulta possessivo nei confronti dei giochi o della ciotola e magari quando vi avvicinate ringhia o fa il gesto di mordere. Tutti questi segnali, al di la dell’introduzione o meno di un bambino, dovrebbero essere sottoposti al parere di un educatore cinofilo che possa aiutarvi a ristabilire il giusto rapporto con il vostro cane.

L’arrivo del bimbo
Se invece il vostro cane vi riconosce come più alti nella gerarchia allora l’introduzione di un bambino nel branco sarà molto più semplice di quanto si possa pensare. Un problema a cui si può frequentemente andare incontro è la gelosia poiché un bimbo, oltre a necessitare di molte attenzioni, tende sempre a focalizzare l’attenzione di tutti su di se. Per evitare che il cane si senta trascurato è necessario, per quanto possibile, non modificare le attenzioni che si avevano per lui nel momento in cui arriva il bebè. Un altro piccolo trucco è riservare dei piccoli spazi da dedicare solo al cane, come per esempio una passeggiata o un momento di gioco. L’incontro del cane con il bimbo deve essere graduale e quando il cane lo annusa o gli da un piccolo leccotto è importante premiarlo con molte carezze e complimenti per rafforzare in lui l’idea che quello sia il comportamento giusto da tenere.

Crescere insieme
Il contatto tra il cane e il bimbo più che nei primi mesi si avrà quando il bimbo comincerà a essere più autonomo e magari a gattonare qua e là. In questi momenti il cane sarà visto dal bambino come un gioco bellissimo ma bisogna sempre prestare molta attenzione poiché alcuni cani potrebbero prendersi paura e non gradire tirate di orecchie e dita negli occhi. È molto importante insegnare ai bambini, anche se piccoli, che il cane non deve essere oggetto di ogni loro capriccio e, se possibile, creare al cane un luogo in cui potersi rifugiare ogni qual volta sia stanco di fare il “baby-sitter”. Un fattore da considerare è anche l’età del cane; cani molto giovani possono essere dei meravigliosi compagni con cui crescere ma anche loro, come il bambino, imparano in quel momento a rapportarsi con il mondo e quindi possono essere un po’ maldestri. Al contrario cani anziani possono avere più pazienza e esperienza ma necessitano di periodi più lunghi di riposo. L’importante è cercare sempre di non trascurare le esigenze del nostro amico a quattro zampe e cercare di non portarlo all’esasperazione.

Gatti e bambini
Il gatto non è un animale da branco e la sua natura lo rende sicuramente più imprevedibile e a volte meno gestibile. Nonostante questo i gatti di casa riescono a distinguere di avere a che fare con un cucciolo e quindi a loro modo tenderanno ad avere più pazienza e magari invece che graffiare preferiranno semplicemente andarsene. È molto importante evitare che il bambino chiuda il gatto in un angolo poiché questi animali sono molto paurosi e la mancanza di vie di fuga li rende aggressivi. In generale è sempre bene non pensare di regalare a bambini molto piccoli dei cuccioli poiché come i bambini anche i gattini e i cagnolini sono molto fragili e devono essere trattati con delicatezza.

Aiuto per combattere lo stress del cane
Come abbiamo detto prima è importante che il cane possa avere un luogo in cui andare a riposarsi quando si sente stanco, l’ideale sarebbe una cuccia in un posto tranquillo come uno studio o una camera in cui il bambino non possa entrare. Il cane come il bambino è bene che abbia giochi a lui dedicati  e che questi non possano essere a disposizione del bambino per non creare inutili gelosie. Un altro piccolo trucco, per rafforzare l’impatto positivo dell’arrivo di un bambino, sono dei piccoli premi, come biscotti o snack, da dare al cane ogni volta che fa una cosa bene. Con il tempo questi premi potranno essere dati dal bambino stesso al cane, sempre però con moderazione.

Segni di sofferenza nel cane e nel gatto
Sono molti i segni che indicano che i nostri amici animali stanno risentendo negativamente della situazione. Nel cane sintomi importanti sono l’abbattimento, la poca voglia di giocare e lo scarso appetito che possono essere le prime avvisaglie di una situazione che potrebbe diventare problematica. In questi casi è bene prendere in tempo la situazione e rivolgersi a un educatore che possa aiutarvi nella gestione dell’animale. Nel gatto sintomi di disagio possono essere il fatto di essere schivo e di soffiare o graffiare, oppure fare i bisogni fuori dalla cassettina. Anche per i gatti è bene rivolgersi al veterinario per qualche consiglio.

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